Andrea Scanzi

Andrea Scanzi, nato ad Arezzo il 6 maggio 1974. Laureato in Lettere, tesi sui cantautori della prima generazione. Fa il giornalista dal 1997, ha cominciato nel Mucchio Selvaggio. Negli anni ha scritto per Il Manifesto, Il Riformista, L’Espresso, Rigore, MicroMega e altri.
Dal 2005 al 2011 ha firmato su La Stampa. Da settembre 2011 è definitivamente passato al Fatto Quotidiano. Ha vinto vari premi: Sporterme 2003, Coni 20112005, Durruti 2010, Premio Nazionale Paolo Borsellino 2012, Lunezia 2013, Miglior Giornalista su Twitter 2013. Volto televisivo ricorrente, anzitutto su La7, conduce Reputescion su La3 (Sky 163). Il suo ultimo libro, edito da Rizzoli, è I migliori di noi (4 edizioni).
Per il teatro ha portato sulla scena lo spettacolo teatrale Gaber se fosse Gaber (più di 120 repliche), da lui scritto e interpretato. E' seguito Le cattive strade, incontro spettacolo su De Andrè ideato e realizzato con Giulio Casale e Il sogno di un'Italia. Ritornerà sul palco con nuovo monologo : Eroi, storie emblematiche di sport.

Spettacoli

Eroi

In questo nuovo monologo, Andrea Scanzi racconta una carrellata di campioni ognuno a suo modo eccezionale. La bellezza di Marco Van Basten, il talento di Alberto Tomba, la follia di Eric Cantona...

Fuochi sulla collina

Pochi musicisti italiani sono stati autenticamente rivoluzionari come Ivan Graziani, il primo a far davvero dialogare rock e cantautorato. Amato ancora tanto ma mai ricordato abbastanza, “Fuochi sulla collina” è l’incontro-spettacolo concepito dal figlio Filippo, che lo interpreta come nessuno, e da Andrea Scanzi.

Gaber se fosse Gaber

Gaber se fosse Gaber è un Incontro- Spettacolo proposto da Promo Music e prodotto dalla Fondazione Gaber, scritto e interpretato dal giornalista e scrittore Andrea Scanzi.

Le Cattive Strade

Le Cattive Strade è uno spettacolo scritto e interpretato da Giulio Casale e Andrea Scanzi. In novanta minuti si ripercorre la carriera di Fabrizio De André.

Il Sogno di un'Italia

Perché spesso in Italia la norma è eccezione e l’anomalia è regola? E’ quello che si chiedono Giulio Casale e Andrea Scanzi ne “Il sogno di un’Italia”. 1984-2004: due decenni che potevano cambiare l’Italia e non l’hanno cambiata. O forse l’hanno addirittura peggiorata.