La Tangeri Cafè Orchestra, che prende il nome dall’omonimo caffè della città - (Kahwa Tanja, luogo di ritrovo dei musicisti negli anni ‘70), è un nucleo di sette musicisti, marocchini e spagnoli di diversa estrazione musicale. Partendo dai ritmi e dalle melodie arabe e flamenchi e attraverso una rielaborazione l’ensemble sviluppa pienamente uno stile proprio di composizioni originali con l’utilizzo di una strumentazione rigorosamente acustica: il qanun ed il nay di Abdesslam Naiti (prestigioso musicista già collaboratore di Lebrijano), il liuto, il banjo e la voce di Mostafa Bakkali Douas, il violino, le percussioni e la voce di Jamal Ouassini, il contrabbasso di Guillermo Morente, le percussioni di Otmane Benyahya e di Driss Mouih ed infine la voce solista ed il tar (percussioni) di Omar Benlemlih. L’organico può essere arricchito dalla partecipazione straordinaria di due musicisti di Flamenco.
La musica della Tangeri Cafè Orchestra è una musica di fusione che, pur rimanendo legata alle tradizioni quali risultato di sedimentazioni storico – culturali, guarda “al di là del mare”, intessendo nuove sonorità e ritmiche arricchite dall’incontro con altre culture e il dialogo con altri linguaggi musicali.